Sesso e Salute

quello che e' opportuno sapere prima di una mammografia

Il tumore al seno è il tumore femminile più frequente. La sua prognosi è in parte legata alla precocità della diagnosi prima della comparsa di un rigonfiamento palpabile.

La regolare esecuzione dimammografie fra i 40 e i 74 anni (come consigliato attualmente) consente di ridurre il numero di casi di tumore al seno diagnosticati in stadio tardivo

 

Che cos’è una mammografia?

  • Quando va eseguita?
  • La mammografia è l’esplorazione radiologica del seno.
  • Si basa sull’utilizzo di scarse dosi di raggi X che consentono di visualizzare la struttura interna della ghiandola mammaria.
  • L’irradiazione è molto lieve, pertanto non presenta alcun pericolo.
  • La mammografia può anche essere richiesta per analizzare un’anomalia al seno (dolore, tumefazione, rossore e perdite dal capezzolo) riscontrata dalla paziente o dal medico curante.
  • L’esame può essere svolto nell’ambito della diagnosi precoce sistematica del tumore al seno fra i 40 ed i 74 anni, in ragione della sua frequenza in tale fascia d’età: di norma ogni due anni, oppure ogni anno in caso di rischio elevato di tumore. Può essere il tuo medico a prescriverti l’esame, oppure potresti ricevere un“invito” da enti preposto alla diagnosi precoce. In tal caso, la mammografia viene effettuata a titolo gratuito.

 

Come si svolge l’esame?

  • L’esame viene effettuato a torso nudo, in posizione eretta.
  • È opportuno che venga realizzato nella prima fase del ciclo mestruale (fra l’8º ed il 12º giorno dopo le mestruazioni), dato che il seno è più facile da esaminare,  ma anche meno sensibile.
  • Il seno deve essere valutato nella sua interezza.
  • Ciascuno dei seni viene singolarmente compresso con delicatezza fra due piastre.
  • La sensazione indotta da tale compressione non è molto gradevole,ma è di breve durata (in genere alcuni secondi).
  • Tramite varie lastre vienemessa in evidenza la totalità della ghiandola, di conseguenza l’esame dura complessivamente da 10 a 15 minuti.
  • A seguito di una prima analisi delle lastre mammografiche, il radiologo può essere indotto a realizzare un esame clinico del seno, alla ricerca di noduli anomali.
  • Nei casi in cui è presente un’anomalia al seno, non è possibile affermare,mediante i criteri radiografici, se si tratta di un tumore.Altre indagini consentono a volte di individuare la precisa natura delle immagini rilevate nellamammografia: ecografiamammaria, oppure risonanza magnetica nucleare per immagini (RMNI).
  • Solo i prelievi tramite ago aspirato o biopsia consentono di esprimere con certezza una diagnosi di tumore.
  • Per alcune donne (adolescenti, ragazze giovani e donne in allattamento), l’ecografia mammaria sarà più indicata rispetto alla mammografia.

 

Precauzioni e controindicazioni

  • L’esame non presenta alcun pericolo e non vanno prese particolari precauzioni.
  • Il giorno dell’esame, è unicamente necessario evitare di applicare prodotti cosmetici sulla pelle: niente crema, latte detergente, borotalco né profumo.
  • Permotivi pratici, èmeglio indossare una gonna o un paio di pantaloni piuttosto che un vestito.
  • Non sussistono controindicazioni al suddetto esame.

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