Sesso e Salute

il cerotto

E’ un contraccettivo basato sulla somministrazione di ormoni estro-progestinici analogamente a quanto avviene con la pillola. La differenza consiste nella modalità di assunzione degli ormoni: con il cerotto l’assunzione avviene attraverso la cute, in modo programmato, costante e uniforme.

Come per la pillola, il principale meccanismo con cui il cerotto impedisce il concepimento è la inibizione dell'ovulazione.

 

Come si inizia il cerotto?

• Il primo cerotto si applica il primo giorno della mestruazione.

In questo caso la contraccezione, come per la pillola, sarà garantita sin dal primo mese. Se il cerotto viene applicato fino al quinto giorno dall’inizio della mestruazione, per il primo mese si dovrà adottare un metodo contraccettivo supplementare o comunque non è garantita la contraccezione.

• Il cerotto va tenuto per 7 giorni (settimana 1) e tolto il giorno 8 (giorno di sostituzione del cerotto).

Se ad esempio si applica il primo cerotto di martedì, questo verrà tolto il martedì successivo (e nello stesso giorno verrà applicato il secondo cerotto). Il secondo cerotto verrà tolto il terzo martedì (e nello stesso giorno verrà applicato il terzo cerotto). Il terzo cerotto verrà tenuto fino al quarto martedì quando verrà rimosso e per una settimana non si applicherà alcun cerotto.

Nel corso di questa settimana comparirà il ciclo mestruale.

• Ogni cerotto utilizzato deve essere tolto ed immediatamente sostituito con uno nuovo,  lo stesso giorno della settimana. Si può sostituire il cerotto in qualsiasi momento della giornata nel giorno di sostituzione. La quarta settimana, a partire dal giorno 22 del ciclo, non si utilizza il cerotto.

 

Dove indossarlo

Il cerotto può essere applicato sulla natica, l'addome, la parte alta esterna del braccio o la parte superiore del tronco, tranne il seno dove il cerotto non può essere applicato.

Si può scegliere un posto diverso ogni settimana.

Si può anche indossare il cerotto nella stessa area del corpo ogni settimana,

cerotto1

 

 

 

 

Consigli utili

Il cerotto deve essere applicato sulla pelle pulita, asciutta, priva di peli, intatta e sana. Il cerotto non deve essere applicato sul seno o su pelle arrossata, irritata o con tagli. Ogni cerotto consecutivo anche se potrebbe rimanere sulla stessa zona anatomica, deve essere applicato su una parte diversa della pelle per evitare eventuali irritazioni. Per evitare che il cerotto non aderisca bene alla cute è bene non applicare creme, lozioni o talco nella zona di pelle dove il cerotto è applicato.

Premere con il palmo della mano per almeno 10 secondi sul cerotto finché i bordi non aderiscono bene.

 

Domande frequenti

Cosa fare se il cerotto si stacca?

Se i bordi del cerotto si sollevano:

• Premere fermamente il cerotto con il palmo della mano per 10 secondi, accertandosi che i bordi aderiscano bene.

• Fare scorrere il dito lungo il bordo del cerotto.

• Se il cerotto non aderisce bene, staccarlo e applicarne uno nuovo.

Se il cerotto si stacca:

 

Se il cerotto si è staccato parzialmente o del tutto da meno di 24 ore:

• cercare di riapplicarlo o applicarne immediatamente uno nuovo

• non è necessario adottare un metodo contraccettivo supplementare e il giorno di sostituzione del cerotto rimane invariato.

Se il cerotto si è staccato del tutto o parzialmente da più di 24 ore, o non si sa da quanto tempo si è staccato:

• applicare immediatamente un nuovo cerotto per evitare il rischio di una gravidanza

• iniziare un nuovo ciclo di 4 settimane

• adottare dei metodi contraccettivi supplementari di tipo non ormonale (per esempio preservativi o spermicida) per la prima settimana del nuovo ciclo

• prendere nota che si dovrà cambiare il giorno di sostituzione del cerotto.

 

Come passare da una pillola al cerotto?

Per passare dalla pillola al cerotto non si deve effettuare la settimana di sospensione: il cerotto andrà applicato il giorno dopo aver assunto l’ultima pillola.

 

Cosa fare se si dimentica di cambiare il cerotto?

In caso di ritardo di più di un giorno nell'applicare il primo cerotto del ciclo:

• Per evitare il rischio di una gravidanza indesiderata, bisogna usare, per 1 settimana, un metodo contraccettivo supplementare di tipo non ormonale (per esempio preservativo o spermicida).

• Applicare il primo cerotto del nuovo ciclo non appena ci si ricorda.

• Prendere nota che si dovrà cambiare il giorno di sostituzione del cerotto.

Se ci si dimentica di sostituire il cerotto durante la settimana 2 o 3:

• Se il ritardo è di soli 1 o 2 giorni, togliere il cerotto usato e applicarne immediatamente uno nuovo.

• Il cerotto successivo deve essere applicato nel normale "giorno di sostituzione del cerotto".

• Non è necessario un metodo contraccettivo supplementare.

• Se sono già passati più di due giorni dall'ultimo "giorno di sostituzione del cerotto", per tutelarsi rispetto al rischio di gravidanza è necessario usare un metodo contraccettivo supplementare per una settimana.

• Togliere il cerotto usato e applicarne uno nuovo, non appena ci si ricorda, per iniziare un nuovo ciclo di 4 settimane.

• Prendere nota che si dovrà cambiare il giorno di sostituzione del cerotto.

Se ci si dimentica di staccare il cerotto durante la Settimana 4:

• Togliere il cerotto non appena ci si ricorda.

• Iniziare il ciclo successivo nel normale "giorno di sostituzione del cerotto".

• Non c'è bisogno di un metodo contraccettivo supplementare.

 

I benefici

Dosaggio continuo e costante

Il cerotto rilascia una quantità di ormoni regolare e continua: il livello di ormoni nel sangue si mantiene invariato nel dosaggio opportuno per tutto il tempo della contraccezione. I livelli ematici non subiscono, quindi, la ciclica fluttuazione fra picchi e minimi che accompagnano la singola assunzione quotidiana.

 

Salto del primo passaggio epatico

Gli ormoni rilasciati dal cerotto, saltano il primo passaggio epatico, ossia la prima tappa del metabolismo che viene attivata quando si assume un farmaco per bocca. Evitare questo passaggio epatico comporta un minore impegno del fegato, indipendenza dal sistema gastrointestinale e dagli eventuali malassorbimenti.

 

Efficacia in presenza di disturbi gastro-intestinali

La nuova soluzione contraccettiva transdermica è indipendente dal sistema gastrointestinale e da problemi di eventuale malassorbimento dovuti, ad esempio, a vomito e diarrea.

 

Reazioni nella sede di applicazione

In alcuni casi si possono osservare irritazioni cutanee nella sede di applicazione

 

Gli effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono gli stessi che si osservano con l’uso della pillola, in particolare:

 

Disordini tromboembolici ed altri disordini vascolari.

Gli studi epidemiologici hanno correlato l'uso dei contraccettivi orali combinati (COC) ad un maggiore rischio di tromboembolia venosa profonda (trombosi venosa profonda, embolia polmonare) e arteriosa (infarto miocardico, attacco ischemico transitorio).

L'uso di qualunque contraccettivo orale combinato comporta un maggiore rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non utilizzo.

La sintomatologia della trombosi venosa o arteriosa può includere:

• Dolore e/o edema unilaterale di un arto inferiore.

• Improvviso dolore severo al petto, con possibile irradiazione al braccio sinistro.

• Improvviso respiro affannoso; improvvisa comparsa di tosse senza una chiara causa.

• Qualsiasi cefalea di natura inconsueta, severa e prolungata.

• Perdita improvvisa della vista, parziale o totale.

• Diplopia.

• Pronuncia indistinta o afasia.

• Vertigini; collasso con o senza crisi focale.

• Debolezza o intorpidimento molto marcato che interessi improvvisamente un solo lato o una sola parte del corpo.

• Disturbi motori.

• Dolore addominale 'acuto'.

Il rischio di tromboembolia venosa fra le utilizzatrici di contraccettivi combinati aumenta con:

• Innalzamento dell'età.

• Anamnesi familiare positiva (ossia tromboembolia venosa sofferta da un fratello/sorella o da un genitore in età relativamente giovane). Se si sospetta la predisposizione ereditaria, consigliare la donna di rivolgersi ad uno specialista per un consiglio, prima di decidere sull'uso di qualunque contraccettivo ormonale.

• Immobilizzazione prolungata, chirurgia maggiore agli arti inferiori, oppure grave trauma. In queste situazioni si consiglia di interrompere l'uso (almeno 4 settimane prima, nel caso di intervento chirurgico elettivo) e di non riprendere la somministrazione fino a due settimane dopo la completa rimobilizzazione.

• Obesità (indice di massa corporea oltre 30 kg/m2).

Possibilità maggiore di rischio anche in presenza di tromboflebite superficiale.

Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose fra le utilizzatrici di contraccettivi combinati aumenta con:

• Innalzamento dell'età.

• Fumo (il rischio aumenta ulteriormente con il numero di sigarette fumate e con l'età, specialmente nelle donne di più di 35 anni).

• Dislipoproteinemia.

• Obesità (indice di massa corporea oltre 30 kg/m2).

• Ipertensione.

• Cardiopatia valvolare.

• Fibrillazione atriale.

• Anamnesi familiare positiva (ossia trombosi arteriosa sofferta da un fratello/sorella o da un genitore in età relativamente giovane). Se si sospetta la predisposizione ereditaria, consigliare la donna di rivolgersi ad uno specialista per un consiglio, prima di decidere sull'uso di qualunque contraccettivo ormonale.

 

Le interazioni

Alcuni medicinali possono compromettere l'efficacia dei contraccettivi ormonali combinati. L'assunzione di farmaci, concomitante all'uso del cerotto, può annullare il suo effetto contraccettivo. Si tratta di:

• alcuni trattamenti contro l'HIV e per altre infezioni virali

• alcuni antibiotici

• alcune sostanze che agiscono sull'umore

• alcuni antiepilettici.

Nel caso in cui si sta assumendo un farmaco appartenente ad una delle categorie indicate è opportuno consultarsi con il proprio medico, per valutare attentamente la scelta contraccettiva alternativa più opportuna.

 

Le controindicazioni

È bene non usare il cerotto in presenza di uno dei seguenti disturbi. Inoltre, se uno di questi disturbi dovesse verificarsi per la prima volta durante l'uso del cerotto e bene rivolgersi al proprio medico segnalando i disturbi e valutando insieme a lui la più opportuna scelta terapeutica.

• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

• Trombosi (coaguli di sangue), anche se ciò si è verificato molto tempo fa. La trombosi può interessare i polmoni (embolia polmonare), gli occhi, il cervello (ictus), il cuore (attacco cardiaco) o le vene profonde delle gambe (trombosi venosa profonda o TVP).

• Altri tipi di malattie cardiache, ad esempio l'angina (dolore al petto).

• Emicrania con aura focale.

• Possibile predisposizione ereditaria alla trombosi venosa o arteriosa, come resistenza alla proteina C attivata (APC), carenza di antitrombina-III, carenza di proteina C, carenza di proteina S, iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, anticoagulante lupico).

• Disturbi che possono rendere suscettibile alla trombosi (coaguli di sangue), ad esempio:

- Pressione alta (160/100mmHg o più)

- Diabete accompagnato da problemi di cuore o di circolazione

- Alcuni problemi genetici

• Tumori del seno, della cervice, dell'utero, della vagina o del fegato.

• Gravi malattie del fegato oppure funzionalità anormale del fegato.

• Emicrania.

• Sanguinamento vaginale.

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