Sesso e Salute

la contraccezione in "regime esteso" (assumere la pillola senza pausa)

 

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Una modalità di assunzione della pillola contraccettiva alternativa alla modalita' usuale e' quella di assumerla continuativamente. Questo tipo di assunzione consente alle donne di rimanere senza flusso mestruale per quattro mesi e di avere così solo tre mestruazioni l’anno.

Negli ultimi 40 anni la contraccezione ormonale ha subito continui cambiamenti con lo scopo di proporre alle donne maggiori opzioni nella scelta . È stata modificata la dose dell’estrogeno, sono stati introdotti nuovi progestinici, si sono aggiunte nuove vie di somministrazione come la via sottocutanea, transdermica, transvaginale ed intrauterina ed è stato ridotto o abolito l’intervallo di sospensione.

L’attenzione attuale è appunto orientata a ridurre l’intervallo di sospensione o ad eliminare del tutto la sospensione mensile, assumendo la pillola in maniera continuativa, eliminando la ciclica pausa mensile.

Da qualche tempo, l’intervallo di sette giorni,  tipico delle pillole tradizionali, è stato ridotto a 4 giorni con l’introduzione in commercio delle pillole a bassissimo dosaggio (15 µg/die). Un periodo di sospensione più breve, infatti, è necessario per continuare ad assicurare l’efficacia contraccettiva nei regimi a bassissimo dosaggio.

Attualmente si va facendo strada il concetto di “regime variabile” o “regime esteso”, che non prevede più la ciclicità pseudo mestruale,  ma che si basa sul concetto di assunzione prolungata, continuativa e flessibile, la durata della quale può dipendere dalla formulazione del contraccettivo o dalla volontà della donna di decidere quando e se interrompere.

Prendere di continuo la pillola (senza pausa mensile), in realtà non è una novità. E’ una condizione che molte donne che usano altri metodi contraccettivi sperimentano già:

I metodi contraccettivi che prevedono la somministrazione di estrogeno e/o progestinico in maniera continuativa sono :

  •  La spirale al progesterone (MIRENA si tiene per 5 anni)
  •  L’impianto sottocutaneo (NEXPLANON, al progesterone, dura tre anni)
  •  le pillole progestiniche (si prendono tutti i giorni dell’anno, es. Cerazette, Nacrez)

Anche con le normali pillole monofasiche (a schema terapeutico 21/7) è possibile controllare le proprie mestruazioni, rimandandole,  non rispettando la settimana di sospensione ma prendendo quindi di continuo due-tre blister.

E’ possibile ottenere la stessa cosa anche con le nuove pillole a basso dosaggio che prevedono uno schema terapeutico 24/4 (24 pillole attive e 4 pillole di placebo, cioè pillole che non contengono farmaco), eliminando le sole quattro pillole placebo.

Ma in alcuni paesi sono già in commercio dispositivi che distribuiscono una pillola al giorno per 120 giorni consecutivi ottenendo così tre mestruazioni in un anno

La pillola è erogata da un distributore delle dimensioni di un palmare che avvisa quando una compressa è stata dimenticata ed avvisa che deve essere usato un sistema di contraccezione alternativo.

588335_yaz_flex.jpgIl dispenser digitale  può essere programmato per emettere un allarme giornaliero per ricordare alle donne di prendere la pillola, elemento che risulta particolarmente utile visto che oltre l'80 per cento delle donne ammette di dimenticare prima o poi di prendere la pillola e il 31 per cento di dimenticarla  una volta al mese.

In genere le donne sono preoccupate per le conseguenze sulla salute di periodi di amenorrea (assenza di flussi mestruali) prolungata. In realtà non c’è alcun motivo di preoccupazione.

La scelta di provocare flussi mensili durante l’assunzione della pillola contraccettiva, cioè di adottare lo schema posologico 21/7, fu una scelta dettata soprattutto da timori relativi alla scarsa accettabilità che avrebbe avuto la pillola presso le donne nel caso in cui si fossero viste privare delle mestruazioni.

La mestruazione infatti, nella fantasia delle donne rappresenta la verifica mensile dell’efficacia contraccettiva. La ciclicità del flusso scandisce il regolare procedere delle cose e così, avere le mestruazioni ogni mese tranquillizza le donne che tutto procede per il meglio.

Non sospendere la pillola ingenera paura di effetti collaterali da eccesso di farmaco; l’uso prolungato della pillola paure su possibili turbe sulla futura fertilità.

 La settimana di sospensione della pillola è stata "creata" per imitare il ciclo naturale. La donna in questo modo ha le "mestruazioni" una volta al mese. Ma le mestruazioni che vengono nei giorni di sospensione della pillola non sono delle vere mestruazioni: esse sono provocate artificialmente dalla sospensione dell’estroprogestinico.

I retaggi culturali che legano la presenza di flussi mensili ad una condizione di normalità, vanno rivalutati anche alla luce della considerazione che le donne che vivono a cavallo del XX-XXI secolo hanno il triplo di mestruazioni rispetto alle donne dell’inizio XX secolo e dei secoli precedenti. Intanto perché attualmente le donne passano complessivamente una minor parte della loro vita in gravidanza (hanno meno figli) ed allattano di meno (nel corso dell’allattamento le mestruazioni non ricompaiono), rispetto alle donne dei secoli passati. Inoltre la pubertà arriva prima e la menopausa dopo.

Tutto ciò si traduce in una maggiore perdita di sangue mestruale (decisamente superiore rispetto a quanto succedesse in passato) e in una maggior esposizione di disturbi legati al flusso.

La  modalità di assunzione continuativa o in “regime esteso" degli estro-progestinici non è finalizzata soltanto alla contraccezione in senso stretto e quindi alla pianificazione familiare, ma prevalentemente è rivolta alla eliminazione del disagio associato al flusso mensile. Numerose condizioni potrebbero trarre vantaggio dall’amenorrea. Gli anticoncezionali orali assunti con un regime esteso, quindi, sono ideali per le donne che hanno  sintomi severi correlati con il loro ciclo mestruale o che mensilmente presentano mestruazioni abbondanti.Il “regime esteso” infatti comporta:

  • Riduzione della frequenza degli attacchi di emicrania nelle donne in cui il dolore compare durante la settimana di sospensione.
  • Riduzione della frequenza dei sintomi premestruali (nervosismo, irritabilità, dolori al basso ventre, seno gonfio, crampi)
  • Minor probabilità di andare incontro ad un’anemia da carenza di ferro (dovuta alla perdite con il sangue mestruale).
  • Eliminazione o marcata riduzione del dolore mestruale nelle donne affette da endometriosi. In realtà per tale patologia la pillola dovrebbe essere assunta proprio con questa modalità.
  • Riduzione della frequenza delle crisi di epilessia, quando le crisi siano scatenate dalla sospensione della pillola o dall’arrivo delle mestruazioni.
  • Aumento dell’efficacia contraccettivo. Dimenticare una pillola all’inizio di una confezione, cioè dopo una settimana di sospensione, è la causa più frequente di gravidanza legata a dimenticanza.

Tutte le  pillole possono essere prese in maniera continua, per tre mesi di fila (ma anche oltre), con qualche precisazione:

 è più facile prendere in maniera continua le pillole monofasiche, cioè quelle in cui le compresse sono tutte uguali (es. Fedra, Estinette, Gestodiol, Arianna, Minesse, Loette, Yasmin).

 Se si prendono in maniera continuativa le pillole bifasiche (caratterizzate dalla presenza, nel blister, di compresse di due colori diversi) o le trifasiche è più facile che compaia uno “spotting”, cioè piccole perdite di sangue, in  genere temporanee.

Comunque, indipendentemente dal tipo di pillola (mono, bi o trifasica), i regimi cosiddetti estesi espongono più facilmente alla comparsa di spotting (piccole perdite di sangue): per ridurre l’incidenza di tali sanguinamenti imprevisti, basta interrompere l’assunzione della pillola per 4-5 giorni e provocare volontariamente un flusso.Finita la pausa, si può ricominciare a prendere la pillola (anche se le  mestruazioni non sono terminate del tutto).  

D’altra parte uno spotting prolungato è fastidioso ma  non è pericoloso per la salute, né sta ad indicare una riduzione di efficacia della pillola (a meno che non sia dovuto ad una dimenticanza  o più dimenticanze nell’assunzione della pillola).

 Lacomparsa dello spotting non è una controindicazione" alla assunzione della pillola in maniera continua.

 Tutte le donne dovrebbero discutere i rischi ed i benefici di tutte le scelte contraccettive con il loro medico prima della scelta del trattamento.

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