Sesso e Salute

La spirale

 

La spirale o dispositivo intrauterino (IUD) è un piccolo dispositivo di plastica che, inserito nella cavità uterina, impedisce la fecondazione dell’ovocita, contrastando la mobilità degli spermatozoi; sia attraverso sostanze tossiche sia attraverso cellule generate dall’endometrio come reazione a corpo estraneo. Questo significa che in generale, con l’uso della spirale, non si determina un aborto ma un'interferenza con la fecondazione.

L'introduzione, che deve essere eseguita da un ginecologo, si effettua generalmente negli ultimi giorni di una mestruazione.

In commercio esistono di varie forme di spirale. La durata di questi dispositivi è variabile (3, 5, 10 anni). Contrariamente a quanto spesso pensano le pazienti, l'efficacia è elevata (seconda solo a quella della pillola). Solitamente è ben tollerata e non viene avvertita dalla donna (altro diffuso timore); frequentemente provoca un allungamento della durata del flusso mestruale e può aumentare i dolori mestruali; per questi ultimi motivi la spirale non è consigliabile a donne che abbiano un flusso di lunga durata e tendenzialmente abbondante a meno che non si utilizzi una spirale particolare che rilascia progestinico in cavità uterina e riduce la quantità del flusso (MIRENA).

La spirale è particolarmente indicata nelle donne che hanno già avuto figli.

 

spirale

L'evidenza attuale suggerisce che in circa 60 casi per 10.000 donne l’anno che fanno uso della spirale inizia una gravidanza;

In meno di 3 casi su 1000 si può valutare l'incidenza di  gravidanze evitate per interferenza dell’impianto dell'embrione, l’impianto potrebbe non avvenire anche  per morte embrionale che già naturalmente può arrivare fino al 57 % in questo periodo:

per alcuni questo possibile meccanismo d’azione, percentualmete limitato in frequenza, e comunque discutibile, costituisce un aborto.

 

Come e quando si inserisce?

La spirale (IUD) va inserita da un ginecologo. Il momento suggerito è durante la mestruazione: per due motivi

  1. la cervice uterina è più beante e quindi consente un inserimento meno fastidioso
  2. si è certi che non sia già in corso una gravidanza

Una volta collocata la spirale può essere utile effettuare una ecografia transvaginale per valutare la corretta localizzazione della stessa.

 

E’ Doloroso?

L’inserimento non è doloroso. Però dipende molto dalla singola persona e dalla sua soglia del dolore. Per evitare fastidi può essere utile assumere un analgesico orale 30 minuti prima dell’inserimento. Durante i primi giorni è possibile avvertire lievi dolori pelvici simili ai dolori mestruali che possono essere trattati con un analgesico o un antispastico.

 

Quando si può essere sicuri che inizia a funzionare?

Dopo una settimana la spirale ha generato già una risposta infiammatoria locale sufficiente per prevenire la fecondazione. Si raccomanda di utilizzare un altro metodo, (ad esempio il preservativo) fino ai 7-15 giorni successivi alla collocazione della spirale per aumentare il livello di sicurezza. E’ bene evitare i rapporti sessuali nelle prime 72 ore dopo l’inserimento della spirale.

 

Che cambiamenti ci saranno nei cicli mestruali?

Mediamente bisogna aspettarsi 2 giorni in più di flusso mestruale ed in quantità un po' più abbondante. È possibile avere un po' più di fastidi mestruali ma questo non è molto frequente né, quando capita, molto fastidioso. Non si alterano le date del ciclo benché sia possibile che durante i primi 2 o 3 mesi di uso si abbiano piccole perdite intermenstruali che tenderanno a scomparire nel tempo.

 


Quanti tipi di spirale esistono?

Esistono tipi diversi di spirale:

  • Senza medicazione: se assumiamo che il rame non è una medicina, la maggior parte dei dispositivi appartengono alla classe dei non medicati;
  • esistono numerose marche commerciali e ci sono variazioni in quanto alla forma dell'apparato, e alla durata dell'efficacia:
  •  
  • durata di 10 anni
  • "Copper T380A",  (non in vendita in Italia), a forma di T.
  • "ginefix": con una struttuta flessibile e con ancoraggio sicuro all'utero, a prova di espulsione.
  •  
  • durata di 5 anni
  • tra quelle che durano 5 anni esistono spirali a forma di T come  "Nova T"  "NeoSafe T",  "T de Plata 375 NovaPlus")
  • a forma di ombrello: "Multiload", "Multisafe cu 375"
  •  
  • durata di 3 anni
  • a forma di 7, (Gravigard).
  •  
  •  
  • Medicate: esiste, in Italia, solo un modello medicato con progesterone a lento rilascio il cui nome commerciale è Mirena; può avere certi benefici aggiuntivi in casi di patologia endometriale, flussi mestruali molto abbondanti, adenomiosi. E' un po' piu' costosa (il costo di Mirena e' di poco piu' di 200€) delle altre spirali, ma i suoi benefici lo giustificano, specialmente se si considera che il suo uso può evitare interventi chirurgici come l'isterectomia.

 



Anche le giovani possono usare la spirale?

Fino a che la donna non abbia una relazione stabile non si raccomanda l'uso della spirale perché esiste il rischio, sia pur remoto, che il dispositivo possa facilitare la comparsa di infezioni pelviche e quindi di sterilità per danno delle tube di Falloppio. La possibilità di infezioni pelviche aumenta in relazione diretta col numero e tipo dei compagni sessuali, più che per la spirale. Nonostante ciò, anche in caso di compagni stabili ma ancora senza figli è bene essere molto prudenti nell’inserire una spirale per varie ragioni:

Qualora si arrivi alla constatazione che la coppia è affetta da sterilità, dopo aver utilizzato una spirale contraccettiva, il primo sospetto cadrà sul dispositivo intra uterino ed il medico che lo aveva inserito non sarà molto ben visto. Inoltre, altri medici, con molta probabilità diranno che la sterilità è dovuta alla spirale anche senza che ci sia l'evidenza che dimostri ciò.

Poiché le donne che utilizzano un contraccettivo stanno rinviando la gravidanza per ragioni di studio e/o professionali, il tasso di sterilità aumenterà progressivamente con il passare del tempo. Ma una donna che era stata utilizzatrice della spirale potrà essere portata ad attribuire a questa la causa della sterilità piuttosto che all’età o ad altre cause che con il tempo possono essere sopraggiunte.

 

Ci sono farmaci che interferiscono con l’efficacia della spirale?

In alcune pubblicazioni si postulava che gli steroidi, (es. cortisone), potrebbero diminuire l'effetto contraccettivo della spirale o aumentare il rischio di infezione dovuto all'alterazione immunitaria che esercitano queste medicine sull'organismo. Lavori recenti suggeriscono che il suo uso è permesso in pazienti che fanno uso cronico di steroidi, (Es. Lupus Eritematoso), senza diminuzione dell’efficacia contraccettiva ma tenendo presente un possibile aumento del rischio di infezioni

 

A cosa servono i fili della spirale?

I fili sono attaccati all’estremità della spirale e sporgono in vagina per poter estrarre più facilmente la stessa. Inoltre la paziente stessa può toccarli come spia del corretto posizionamento della spirale.

 

La spirale ha anche un effetto terapeutico?

Sorprendentemente la spirale ha alcuni effetti terapeutici oltre la contraccezione ed un uso relativo in due o tre condizioni:

Patologia endometriale: in caso di patologie endometriali come la iperplasia, il dispositivo intrauterino medicato con progestinico può stabilizzare la crescita dell’endometrio e può evitare una isterectomia

Menorragia: in caso di mestruazioni abbondanti la spirale medicata riduce la quantità del flusso mestruale, inclusi quei casi in cui il flusso abbondante è dovuto a fibromatosi uterina.

Contraccezione d’emergenza: è possibile collocare la spirale entro le prime 72 ore dal rapporto non protetto (utilizzo non più praticato e sostituito dall’uso della pillola del giorno dopo)

 

Benefici della spirale:

Contraccezione molto efficace, con pochi effetti collaterali e alto grado di accettabilità

Metodo reversibile con ritorno immediato della fertilità

Metodo con basso tasso di abbandono

Costo annuale molto basso. E’ il metodo più economico.

Minor sanguinamento mestruale (con la spirale medicata Mirena)

 

Effetti secondari e problemi seri

Sanguinamento mestruale più abbondante (eccetto con Mirena), possibili dolori mestruali e dolori durante i rapporti

Infertilità (l'evidenza attuale ha scartato questa complicazione ma rimane qualchetimore nell’uso in donne senza figli o con fertilità potenzialmente ridotta)

Infezione pelvica, l'evidenza attuale suggerisce che è molto bassa l’incidenza di infezioni pelviche nelle utenti di DIU ma è importante ricordare l'importanza della monogamia per evitare malattie di trasmissione sessuale,

Perforazione uterina

 

Tempo d’uso consigliato e ritorno della fertilità

La maggior parte dei dispositivi sono progettati per essere usati 5 anni. Anche quelli medicati hanno un limite di 5 anni.

La fertilità ritorna alla normalità immediatamente con la rimozione del dispositivo; tuttavia, è consigliabile aspettare un paio di mesi per permettere all’endometrio di tornare alla normalità.

 

Non si deve usare la spirale se:

Non hai avuto mai un figlio; (l'evidenza attuale suggerisce che se si vuole usare una spirale in donne che non hanno avuto figli, è bene raccomandare di non avere più partner).

Se sei incinta o dubiti di esserlo

Hai avuto infezioni pelviche nel passato; (questo è discutibile, soprattutto se sono state escluse altre infezioni a trasmissione sessuale e c’è una relazione stabile con un compagno.

Hai multipli compagni sessuali

il Tuo compagno ha altre relazioni

Hai il sospetto di un tumore ginecologico o hai un sanguinamento dai genitali senza aver fatto i necessari accertamenti

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