Ginecologia

L'ABLAZIONE ENDOMETRIALE - QUANDO LE MESTRUAZIONI SONO ABBONDANTI

l'ablazione endometriale: una soluzione prima di ricorrere alla asportazione dell'utero

Se hai flussi molto abbondanti, se di notte hai bisogno di maggior protezione e di giorno non basta cambiare di frequente l'assorbente per evitare di macchiare pantaloni, gonne, sedie e poltrona dell'automobile, è giunto il momento di parlarne con il tuo ginecologo.

Le donne spesso si adattano ed accettano per lungo tempo situazioni come quelle descritte, finendo con il considerarle normali.

Il primo controllo da fare è senz'altro la valutazione del livello di emoglobina e della sideremia (ferro) con un prelievo di sangue: se la situazione va avanti da qualche mese è molto probabile che si sia stabilita una anemia.

Il livello dell'emoglobina, guiderà il medico nel programmare il trattamento e la sequenza dei provvedimenti da prendere.

Mestruazioni molto abbondanti, frequenti nelle donne con età compresa tra i 40 e 50 anni, spesso riconoscono una causa “funzionale”, cioè un disturbo ormonale, a sua volta determinato da un iniziale deficit della funzione ovarica che è sempre più frequente man mano che ci si avvicina ai 50 anni.

Prima di decidere che la causa dei flussi abbondanti è funzionale bisogna però escludere cause “organiche” cioè la presenza di patologie vere e proprie che possono comunque determinare una sintomatologia analoga.

E' solo con l'aiuto e sotto la guida di uno specialista che potrai arrivare in breve tempo ad una diagnosi precisa.

Gli strumenti a disposizione sono diversi e spesso propedeutici l'uno dell'altro:

  • la visita ginecologica
  • il pap test
  • l'ecografia endovaginale
  • l'isteroscopia diagnostica

Una volta escluse patologie che richiedono trattamenti specifici (miomi, polipi ecc...), il trattamento di prima scelta è farmacologico:

è possibile infatti correggere il deficit funzionale ovarico con una terapia medica che si avvarrà di prodotti ormonali:

  • progestinico

  • estroprogestinico (pillola)

  • la spirale medicata MIRENA®

Potrebbe verificarsi, però, che la terapia non ottenga gli effetti sperati o che non li ottenga sufficientemente a lungo o che sia gravata da effetti collaterali tali da indurne la sospensione o che esistano delle controindicazioni ad effettuarla.

Sono questi i casi in cui, prima di decidere di effettuare un intervento chirurgico demolitivo come l'isterectomia (asportazione dell'utero), si può ricorrere ad una risorsa, forse ancora poco diffusa, ma di grande efficacia e sufficientemente poco impegnativa per la paziente che comunque, essendo gravata da un basso tasso di complicanze, vale la pena provare:

l'ABLAZIONE ENDOMETRIALE.

Anche questa tecnica potrebbe fallire, soprattutto sul lungo termine, ma le modalità di intevento, che sia fatto per via isteroscopica o con la tecnica del palloncino a caldo, (attualmente le più diffuse) la rendono assolutamente accettabile.

Come dicevamo all'inizio l'indicazione ad effettuare l'ablazione è la presenza di mestruazioni molto abbondanti, non controllabili in maniera duratura dalla terapia farmacologica.

E' preferibile pensare alla ablazione endometriale se la donna ha più di 40 anni: in genere i risultati sono migliori quanto più la donna è vicina alla menopausa. Non c'è il tempo che l'endometrio si riformi a partire dalle parti più profonde delle ghiandole endometriali, non asportate con l'ablazione isteroscopica o non raggiunte dal calore se si impiega l’ablazione con il palloncino.

Tuttavia l’ablazione può essere effettuata a donne di età inferiore, se la coppia non desidera più gravidanze.

Non è praticabile l’ablazione endometriale se c'è qualche patologia uterina:

  • utero di grosso volume

  • eccessivo ispessimento dell'endometrio

che rappresentano indicazione al trattamento chirurgico (isterectomia).

 

COSA FARE PRIMA DELL'INTERVENTO

come detto sopra, prima di procedere all'ablazione, il tuo ginecologo provvederà ad eseguire o a consigliarti

  • visita ginecologica con il pap test

  • ecografia pelvica

  • Isteroscopia diagnostica (eventualmente associata a biopsia endometriale)

per escludere la presenza di quelle patologie che porterebbero a scegliere altre soluzioni.

 

COME SI EFFETTUA ?

L’ablazione endometriale isteroscopica, si effettua distendendo la cavità dell'utero con un liquido. La distensione ottenuta permette di vedere bene le pareti interne dell'utero. Quindi con un apposito strumento che si introduce in utero attraverso la vagina (resettoscopio) si reseca la mucosa che riveste come una fodera la cavità uterina (endometrio).

 

L'ablazione termica con palloncino, invece si effettua con un catetere che, alla sua estremità, ha un palloncino di lattice. Una volta introdotto il catetere in cavità uterina si distende il palloncino con soluzione glucosata e si innalza la temperatura della soluzione fino a 90 gradi. Si determinerà cosi la necrosi dell'endometrio per uno spessore di 4 mm.

 

 

COME CI SI PREPARA ALL'INTERVENTO

Indipendentemente dalla metodica scelta (isteroscopia o palloncino), è necessaria una preparazione farmacologica:

  • nel caso della tecnica isteroscopica (con asportazione dell'endometrio) la preparazione si rende necessaria per ridurre il rischio forse più importante di questo metodo: l'eccessivo ingresso di liquido in circolo (intravasazione).

    Tagliando la mucosa per asportarla, infatti, si tagliano anche le pareti dei vasi che irrorano l'endometrio. L'apertura di tali vasi determina l'ingresso in essi del liquido utilizzato per distendere la cavità uterina.

    Se una quantità eccessiva di tale liquido va circolo si determina un sovraccarico con conseguenze negative come uno stato soporoso che nei casi più gravi può arrivare fino al coma. I chirurghi che praticano questa metodica conoscono bene la complicanza, pertanto saranno in grado di riconoscerne i sintomi iniziali.

    Ancora più importante è la prevenzione che si attua effettuando il controllo accurato della quantità di liquido utilizzato nel corso dell'intervento.

 

  • Non esiste il rischio di intravasazione per la tecnica del palloncino. La preparazione farmacologica va comunque effettuata per rendere più sottile possibile la mucosa endometriale e rendere più efficace l'azione del calore.

 

QUAL'E' L'OBIETTIVO DELL'INTERVENTO?

Ovviamente l'ablazione endometriale si propone di eliminare il problema delle mestruazioni abbondanti. Questo obiettivo si ritiene raggiunto con l'ottenimento di situazioni diverse:

  • assenza di mestruazioni
  • mestruazioni scarse

  • mestruazioni normali

 

COSA CAMBIA DOPO L'INTERVENTO?

La prima cosa da sapere quando si decide di optare per l'ablazione è che non esiste certezza della guarigione (cosa peraltro comune alla maggior parte degli interventi e a tutta la medicina in generale). Mediamente l’intervento ha una efficacia del 90 %);

Uno dei possibili risultati del trattamento (assenza di mestruazioni) potrebbe essere vissuto con angoscia e frustrazione dalle donne che non avevano compreso bene la possibilità di insorgenza di amenorrea (in circa il 25% dei casi).

L'assenza di mestruazione non significa che sia iniziata la menopausa. L'attività ovarica infatti continua come prima dell'intervento;

Dopo l'ablazione non sarà più possibile avere gravidanze. Aver eliminato o bruciato l'endometrio non consente più ad un eventuale embrione di annidarsi in cavità uterina.

Ciononostante non esiste totale sicurezza contraccettiva dell’intervento di ablazione. Parti dell'endometrio potrebbero, infatti rimanere oppure riformarsi a distanza di tempo, consentendo l'annidamento dell'embrione.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna