Ginecologia

La terapia delle lesioni cervicali di basso e alto grado (CIN/SIL)

Il tumore della cervice uterina è in genere preceduto dalla presenza di lesioni intraepiteliali in altre parole non invasive (SIL/CIN) che persistono sull’epitelio della cervice uterina (collo uterino, portio) per anni e anni.

Il primo punto da rilevare è il gran merito del pap test, come indagine di screening, che ha consentito di riconoscere queste lesioni nel corso degli anni che precedono lo sviluppo tumorale e offrire l’opportunità di una cura e di una soluzione, comunemente, definitiva al problema, salvo indicazioni diverse emerse nel corso degli esami di controllo nel corso dei mesi o anni successivi al trattamento. L?asportazione dell’utero non è il trattamento preferenziale per una lesione d’alto grado a meno che non coesistano altre problematiche che indirizzino verso questa soluzione.

 

Il secondo punto importante consiste nella possibilità di attuare una terapia conservativa proprio grazie al precoce riconoscimento di lesioni (SIL/CIN) in fase pre-invasiva.

 

Tant’è che il trattamento delle suddette lesioni è sempre conservativo: consente cioè di conservare l’integrità del collo uterino e la possibilità di procreare.

 

QUANDO EFFETTUARE IL TRATTAMENTO

 

- Se la biopsia effettuata su indicazione della colposcopia indica una lesione d’alto grado, è opportuno procedere ad un trattamento escissionale. Questo consentirà di effettuare l’escissione della lesione ed un ulteriore più approfondito esame istologico.

 

- E’ possibile che l’istologo comunichi che la lesione possa interessare il margine esterno del cono asportato. Qualora ciò si verifichi è necessario prendere in considerazione un reintervento (cono o isterectomia) che però andrà effettuato solo dopo un controllo a tre mesi dal primo intervento e solo qualora l’esame citologico e/o istologico ripetuto sia positivo.

 

-. Se la biopsia indica lesione di basso grado e la lesione è completamente controllabile con la colposcopia, è corretto sia il trattamento che il controllo colposcopico e citologico a breve termine (massimo sei mesi). Nel primo caso il trattamento può essere escissionale (cioè con asportazione del tessuto malato) o distruttivo.

 

- Se la lesione è presente sia sulla superficie esterna del collo uterino che all’interno del canale cervicale è consigliabile un trattamento escissionale conservativo.

 

COME EFFETTUARE IL TRATTAMENTO

 

Esistono diversi metodi per trattare le SIL o CIN:

quando è ben visibile tutta la lesione sulla superficie esterna del collo uterino è possibile utilizzare tecniche di distruzione del tessuto malato come la vaporizzazione effettuata con il LASER, la diatermocoagulazione (distruzione con il calore) crioterapia (distruzione con il freddo).

Quando invece la lesione è in parte sulla superficie esterna del collo uterino, in parte all’interno del canale cervicale (vedi disegno), o quando è solo all’interno, o quando è di alto grado (H SIL/CIN3) è indicato ricorrere a tecniche escissionali, cioè l’asportazione di un cono di cervice uterina (vedi disegno). Alle stesse tecniche è corretto ricorrere anche per la localizzazione solo esocervicale (cioè sulla superficie esterna del collo uterino).

Il cono asportato deve contenere il canale cervicale per una lunghezza variabile in funzione dell’estensione della lesione. Può essere eseguita con il bisturi tradizionale, con il laser o con l’ansa a radiofrequenza.

E’ un intervento per il quale può essere sufficiente l’anestesia locale

La conizzazione con bisturi richiede l’anestesia generale o locale.

La conizzazione eseguita con laser sotto guida colposcopica, può essere effettuata sia in regime sia

ambulatoriale sia di Day Surgery in anestesia locale.

La conizzazione con ansa o ago a radiofrequenza, può essere effettuata sia in regime sia

ambulatoriale sia di Day Surgery in anestesia locale.

La radiofrequenza può essere utilizzata sia per lesioni esocervicali che per lesioni esoendocervicali

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