Ginecologia

E' utile l'autopalpazione del seno?

L'autopalpazione della mammella è una metodica utilizzata per valutare eventuali cambiamenti dell’aspetto o della consistenza della mammella e rilevare tempestivamente la comparsa di tumefazioni.

 

L’obiettivo è quello di segnalare tempestivamente al medico una modificazione del seno e poter effettuare accertamenti più approfonditi, con l’intento di arrivare precocemente a diagnosticare un tumore.

E’ una procedura consigliata a tutte le donne dai venticinque- trent’anni in su, e richiede pochi minuti ogni giorno.

Esame ispettivo

Il periodo corretto per l'esecuzione dell'esame è subito dopo le mestruazioni.

Di fronte ad uno specchio in un ambiente ben illuminato col busto ben eretto e le braccia lungo i fianchi.

1) valutare eventuali modificazioni della forma e del volume delle mammelle rispetto al mese precedente, la comparsa di zone di arrossamento cutaneo, piccoli infossamenti o retrazioni. Quindi esaminare il capezzolo e l' areola mammaria.

2) Portare le braccia in alto, dietro la nuca ed esaminare visivamente i quadranti inferiori e il solco sottomammario.

3) Portare le mani sui fianchi e premere con forza: in questo modo si contraggono i muscoli pettorali evidenziando meglio eventuali modificazioni della forma del seno.

Autopalpazione

 

Per la palpazione del seno è bene distendersi sul letto sollevando il braccio piegato ponendo l’avambraccio sulla fronte o al di sotto della testa.

 

Quindi si divide, idealmente, la mammella in quattro quadranti con due linee ortogonali passanti per il capezzolo e, con le dita della mano controlaterale al seno che si sta esaminando, disposte a piatto, si esegue l’autopalpazione, esaminando in progressione i quattro quadranti e la zona retroareolare, partendo dai margini (cavo ascellare, sterno, clavicole e solco sottomammario) verso il centro (il capezzolo).

Eventuali cambiamenti notati da un mese all’altro non devono far pensare immediatamente alla comparsa di un tumore.

Le tumefazioni che compaiono con maggiore probabilità sono rappresentate da patologie benigne (cisti, placche adenosiche …). La comparsa di modificazioni nell’aspetto o nella consistenza del seno devono solamente indurre a chiedere un consiglio al proprio medico di fiducia.

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